Incastonato sulla sponda orientale del Lario, è dominato da una fortezza trecentesca. Scendendo dalla piazza principale fino all’antico molo offre un panorama imperdibile
Incastonato sulla sponda orientale del lago di Como, Corenno Plinio è da sempre annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Non a caso si racconta che proprio questa suggestiva frazione del Comune di Dervio fosse stata scelta da Plinio il Giovane, celebre magistrato e letterato romano, come propria residenza estiva.
Un nobile passato che dal 1863 viene ricordato all’interno del nome della località.
Su e giù per le calogge
Situato ai piedi del monte Legnoncino, Corenno Plinio è anche conosciuto come “il borgo dei mille gradini”. Il paese, infatti, è ricco di pittoreschi vicoli in saliscendi: le cosiddette calogge, che rendono immediatamente riconoscibile questa località anche per chi proviene dall’acqua. Fortunatamente, bastano “soltanto” 493 scalini per scendere dalla suggestiva piazza medievale al lago. Un percorso scolpito nella roccia che arriva fino all’antico molo. Da qui, complice l’esposizione a ovest, è possibile godere di imperdibili tramonti. Occasionalmente, inoltre, il porticciolo si trasforma in un vero e proprio anfiteatro a cielo aperto, capace di ospitare concerti e spettacoli all’interno di una cornice a dir poco suggestiva.
Tra castelli e tombe nobiliari
Per le vie di questo borgo, il tempo sembra essersi fermato al Medioevo. È proprio in quest’epoca che le famiglie locali, guidate dai conti Andreani, decisero di costruire il castello-recinto: una fortificazione da utilizzare come rifugio in caso di pericolo o incursioni provenienti dal lago.
Realizzato interamente in pietra e provvisto di due torri – una a vela e una quadrangolare – costituisce uno dei migliori esempi di fortificazione di tutto il Lario. Il passato medievale di Corenno Plinio sopravvive anche nelle caratteristiche Arche Trecentesche. Questi monumenti funebri voluti dai conti Andreani presentano stili architettonici assai diversi: dal romanico al gotico, passando per il cosiddetto gotico fiorito. Una varietà scultorea che racconta perfettamente l’importanza attribuita alla località di Corenno Plinio tanto dai nobili committenti quanto dagli artisti che nel corso degli anni hanno realizzato questi luoghi di sepoltura.
La chiesa di San Tommaso
Alzando lo sguardo dalle Arche Trecentesche si incontra un’altra costruzione voluta dalla famiglia Andreani: la chiesa di San Tommaso di Canterbury. L’edificio presenta una facciata a capanna dal portale modanato, con ricchi motivi geometrici e decorazioni ricercate. All’interno la chiesa si sviluppa con una serie di campate con volte a vela, seguite da una parte absidale che è stata ingrandita successivamente. L’altare maggiore è realizzato in marmi policromi, sormontati da un tempietto in marmo nero. Un angolo dove trovare pace e anche un po’ di refrigerio per chi visita questa perla del Lario.








