Nella sezione di Arona, presieduta da Cosimo La Mura, vengono realizzate attività con persone con disabilità. “Sono tantissimi i benefici psicofisici”, dice la delegata Carla Casero
È una storia lunga 128 anni quella della Lega Navale Italiana, associazione a promozione sociale nata nel 1897, che può contare 254 sezioni a livello nazionale, situate in località marine, di terra e lacustri. Sono sei le sedi attive in Piemonte: Torino, Vercelli, Biella, Alessandria, Meina e Arona, seguite tutte dalla delegata regionale Carla Casero. Con quest’ultima abbiamo parlato proprio della vivace sezione di Arona, presieduta da Cosimo La Mura, che nel 2026 celebrerà i suoi primi 50 anni di attività.
Attenzione agli altri
“Siamo molto attenti alla solidarietà e all’inclusione – racconta Casero -. Realizziamo varie attività con le scuole, con avvicinamento alla vela tramite lezioni in classe e successive uscite sul lago, oltre a seguire diverse persone con disabilità. In particolare, disponiamo di tre barche Hansa 303 che permettono a chi ha disabilità fisiche o mentali di approcciarsi alla vela in totale sicurezza, in quanto le imbarcazioni non possono ribaltarsi”. Le uscite possono essere effettuate insieme a istruttori, oppure uomini e donne diversamente abili possono uscire anche in solitaria, nel caso di disabilità fisiche. “Ad Arona è presente un equipaggio misto marito e moglie. La moglie è affetta da sclerosi multipla”, sottolinea la delegata regionale per il Piemonte.
Quest’anno sono stati portati avanti due progetti in collaborazione con la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli: uno ad Arona dedicato a ragazzi autistici e l’altro a Palermo riservato a persone con malattie rare alle ossa. “Abbiamo riscontrato tantissimi benefici per i partecipanti a livello psicofisico. La vela è uno sport davvero inclusivo”, conclude Casero.







