Marzo riaccende i colori: tra tulipani, camelie e magnolie, riaprono parchi storici e dimore affacciate sull’acqua. Da qui parte la nuova stagione turistica
Mentre marzo apre ufficialmente le porte alla primavera, i grandi parchi e giardini dei laghi del Nord si risvegliano dal letargo invernale: magnolie, primule, narcisi e camelie cominciano a colorare prati e viali, anticipando le fioriture scenografiche di aprile e maggio. Ville storiche, antichi giardini botanici e percorsi naturalistici riaprono ai visitatori, invitando a passeggiate immerse nella natura appena rinata, tra scorci d’acqua, architetture eleganti e panorami che riacquistano vigore dopo i mesi più freddi.
Sul versante piemontese del Lago Maggiore, la stagione turistica si avvia in anticipo: dal 6 marzo hanno riaperto i cancelli dei giardini botanici di Villa Taranto, celebre spazio verde che si affaccia sulle acque del Verbano e custodisce oltre 20mila specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Qui, tra aiuole fiorite, vialetti alberati e terrazze incantevoli, la primavera viene celebrata ogni anno con la “Festa delle Bulbose”: tra il 22 marzo e il 20 aprile migliaia di bulbi – oltre 80mila – esplodono in un caleidoscopio di colori, con protagonisti i tulipani, che disegnano un suggestivo labirinto di sfumature e profumi.
Non lontano, sempre sullo specchio del Lago Maggiore, un’altra meraviglia riapre i battenti a marzo: le Isole di Brissago, un piccolo arcipelago nel Canton Ticino, noto per il suo parco botanico lacustre. Sull’Isola Grande (o di San Pancrazio), il giardino su acqua offre una combinazione unica di piante esotiche, vedute mozzafiato e atmosfera mediterranea, mentre l’Isola di Sant’Apollinare accoglie la vegetazione spontanea in un contesto più selvaggio e naturale.
Questi gioielli d’arte sono raggiungibili con i battelli di Navigazione Laghi e si preparano ad accogliere i visitatori ogni giorno, con orari che celebrano la nuova stagione.
Tra parchi storici, ville e giardini dal patrimonio botanico straordinario, la primavera sui laghi diventa così un’esperienza sensoriale da non perdere: una fuga tra colore e verde, dove i profumi dei primi fiori si mescolano all’azzurro dell’acqua.

sul Lago Maggiore







