Scalinate, viuzze in ciottoli e scorci suggestivi caratterizzano il paesino, intimo, quieto e accogliente
Rezzonico è un piccolissimo borgo affacciato sul Lago di Como: intimo e accogliente, è una meta che sfugge ai circuiti turistici di massa e che sorprende per l’atmosfera di quiete e tranquillità che vi si respira all’interno. Il suo raccolto centro storico si compone di un intreccio di viuzze e scorci pittoreschi, portici e piccoli archi, cinto dall’abbraccio delle Alpi svizzere. Poco distante da Menaggio e da Varenna, è la destinazione ideale per chi vive in Lombardia e desidera trascorrere un pomeriggio di relax e spensieratezza senza allontanarsi troppo da casa.
Che cosa vedere
Bastano un paio d’ore per conoscere il volto più autentico di Rezzonico. Un itinerario alla scoperta della località prende avvio con una passeggiata ai piedi dell’affascinante castello trecentesco. Il maniero era originariamente un “castello-recinto”, cioè un’area di circa 2mila metri quadrati che accoglieva all’interno di un perimetro murato le abitazioni e la torre principale. Edificato dai conti Della Torre di Rezzonico, nello stesso luogo in cui in precedenza sorgevano probabilmente fortificazioni di epoca più antica, il castello fu occasionalmente occupato dai soldati di Gian Giacomo Medici nel corso del Cinquecento. Restaurato nel XIX secolo, il complesso è caratterizzato dall’alta torre medievale con coronamento a merlatura ghibellina. Di proprietà privata, è visitabile solo esternamente.
Merita una sosta anche la cappella dei tre Re Magi, oggi dedicata a Sant’Antonio. In questo luogo di culto si dice siano transitate le reliquie di Baldassarre, Gaspare e Melchiorre, trasportate da Federico Barbarossa nel XII secolo dalla basilica milanese di Sant’Eustorgio a Colonia. Un piccolo gioiello artistico di Rezzonico è rappresentato anche dalla chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nella seconda metà del XV secolo: al suo interno è possibile ammirare le decorazioni del pittore comasco Sigismondo de Magistris e il ciclo di affreschi sul presbiterio, rappresentanti le Storie della Vergine, realizzati dall’artista milanese Michelangelo Carminati. L’itinerario si conclude con una tappa al porticciolo, da cui si può godere di un meraviglioso panorama passeggiando lungo il breve lungolago o godendosi il sole autunnale sulla spiaggetta sassosa.








