Dalla crescita dei numeri alla qualità dell’offerta, tra servizi e mobilità, il futuro del turismo gardesano passa dalla tutela del territorio e dall’innovazione
Dai 4,15 milioni di presenze del 1986 agli oltre 14 milioni di oggi. Numeri che raccontano la storia del Garda Veneto e quella, parallela, di Federalberghi Garda Veneto. Nata nel 1975 come Unione Gardesana Albergatori Veronesi, l’associazione celebrerà il suo mezzo secolo di vita e i traguardi raggiunti a metà ottobre, a Torri del Benaco, con le massime autorità e tutti i rappresentanti degli enti e delle istituzioni del territorio.
“Oggi non possiamo più misurare il successo di una stagione soltanto contando arrivi e presenze e inseguendo ogni anno un nuovo record”, sottolinea il presidente Ivan De Beni. “La sfida è la qualità: servizi, mobilità, accessibilità, professionalità e tutela del territorio. Perché senza la salvaguardia del Garda e del suo equilibrio non può esserci futuro per il turismo”.
Una direzione tradotta in progetti concreti: dal primo Manuale sul turismo accessibile del sistema Federalberghi a Save a Life, il primo progetto nazionale di cardioprotezione promosso da un’associazione di categoria; da The Group, gruppo d’acquisto per l’energia che assicura gratuitamente alle aziende aderenti tariffe agevolate al welfare e ai fringe benefits per i lavoratori, dalla formazione alla mobilità, fino alla nascita di Federalberghi Monte Baldina per valorizzare l’entroterra e ottimizzare i flussi. “Il ruolo dell’associazione oggi va oltre la rappresentanza”, spiega il direttore Mattia Boschelli. “Significa creare opportunità concrete, costruire relazioni tra settori diversi e trasformare la forza del sistema associativo in strumenti capaci di generare valore per le imprese e per il territorio”.
La strada dei prossimi anni è continuare a investire sulla qualità e allungare la stagione, facendo crescere il valore del turismo e insieme tutelando il patrimonio che ne è alla base.







