Una realtà nata dal dolore oggi punto di riferimento per adozioni a distanza e progetti riconosciuti a livello internazionale
“Una realtà nata dal dolore e che al dolore ha voluto rispondere con l’amore”. È così che Mariavittoria Rava sintetizza la nascita e l’obiettivo della Fondazione Francesca Rava, da lei fondata nel 2000 dopo la morte della sorella Francesca a soli 26 anni in un incidente. “Nel suo ricordo volevo fare del bene e così ho conosciuto NPH (Nuestros Pequeños Hermanos), l’organizzazione umanitaria che accoglie e sostiene migliaia di bambini orfani, abbandonati o in grave difficoltà in America Latina. Volevano aprire un ufficio di raccolta fondi in Italia e da lì è nata l’idea”.
La Fondazione è diventata rappresentante di NPH nel nostro Paese e da allora ha costruito tantissimo: un ospedale a Haiti che salva 80mila bimbi ogni anno e un ricco programma di progetti che, oltre alle adozioni a distanza, prevede interventi che vanno dalla lotta alla povertà educativa e sanitaria fino alla promozione dell’empowerment femminile in Italia e nel mondo. La Fondazione è anche in prima linea nelle emergenze: dall’alluvione in Emilia Romagna fino a Gaza. Tanti anche i partenariati con le realtà del territorio (tra cui Navigazione Laghi), grazie all’impegno dei volontari. “La nostra è una vera e propria famiglia: ognuno mette idee, braccia e talento e questo ci ha permesso di ottenere risultati più grandi di noi”, conclude Mariavittoria. Un impegno che ha trovato un significativo riconoscimento istituzionale lo scorso 22 aprile, quando la Fondazione ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della presentazione del libro “Ti cercherò per sempre”, edito da Mondadori e scritto da Claudio Guerrini.








