Il sindaco Guido Malinverno traccia un bilancio alla vigilia dell’edizione 2026: l’orgoglio nell’accogliere oltre 100.000 spettatori sulle rive del lago per ammirare la Frecce Tricolori e un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione
L’Air Show del Garda 2026, in programma il 4 e 5 settembre, si conferma uno degli appuntamenti più attesi e partecipati del calendario gardesano. L’evento, che ha richiamato oltre 100.000 persone lungo le rive del lago per assistere alle evoluzioni delle Frecce Tricolori, ha trasformato ancora una volta Desenzano del Garda nel cuore della manifestazione, attirando l’attenzione di appassionati, turisti e famiglie provenienti da diverse parti d’Italia.
A tracciare un bilancio dell’iniziativa è il sindaco Guido Malinverno, che sottolinea il valore assunto dalla manifestazione per la città e per l’intero territorio. “L’Air Show del Garda 2026 conferma quanto questo appuntamento sia ormai parte dell’identità di Desenzano del Garda e dell’intero territorio gardesano. Vedere oltre 100.000 persone riunite sulle nostre rive per condividere l’emozione delle Frecce Tricolori è motivo di grande orgoglio e testimonia la capacità della nostra città di accogliere eventi di straordinario valore”. Il primo cittadino ha quindi rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento, evidenziando il lavoro svolto in sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e volontari. “Desidero ringraziare l’Aeronautica Militare, il 6° Stormo di Ghedi, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, tutte le forze dell’ordine, i volontari e gli enti coinvolti per la professionalità e la dedizione dimostrate”.
Per Malinverno, il significato dell’Air Show va oltre il solo spettacolo offerto dalle esibizioni acrobatiche. “L’Air Show non è soltanto uno spettacolo nel cielo, ma un momento che rafforza il senso di appartenenza, promuove i valori della collaborazione e porta Desenzano al centro dell’attenzione nazionale, valorizzando il nostro lago e la nostra comunità”.






