A 36 anni il capitano è operativo sul Lago Maggiore e ha svolto incarichi con responsabilità sempre maggiori, fino a raggiungere il ruolo più elevato nell’ambito della navigazione in acque interne
Ha solo 36 anni ma è già arrivato ai vertici della carriera professionale: Federico Suman è protagonista di un percorso lavorativo rapido e brillante, scandito dal conseguimento di titoli sempre più ambiziosi. “Sono entrato in Navigazione Laghi nel 2016 – racconta Suman -, dopo aver lavorato tre anni come stagionale e aver seguito la gavetta classica, prestando servizio in piazzale, all’imbarco e in biglietteria. Una volta diventato dipendente stabile ho seguito un percorso di crescita diventando marinaio e bigliettaio, e ho conseguito la patente da timoniere, operando come ‘facente funzione’ sia nella sede di Arona che Intra e superando poi l’esame teorico-pratico per il ruolo di capitano, il grado più elevato”.
Un percorso impeccabile, senza ostacoli, che ha permesso a Suman di confrontarsi con diversi equipaggi appassionati ed esperti, molti dei quali oggi in pensione, dai quali ha avuto l’opportunità di imparare tantissimo.
“I timonieri, i motoristi e le altre figure che mi hanno accompagnato durante i miei anni di formazione mi hanno lasciato tanto – racconta Suman – e mi sento davvero fortunato per l’opportunità di avere avuto queste persone come riferimento”.
Un lavoro, quello di Suman, che richiede concentrazione, attenzione costante e un fortissimo senso di responsabilità: nessun dettaglio va trascurato, nessuna distrazione viene concessa.
Il ruolo di capitano impone infatti una visione a tutto tondo, in cui le abilità tecniche hanno bisogno di intrecciarsi ad un altro elemento fondamentale, quello dell’empatia. “Per avere efficienza lavorativa – sottolinea Suman – è fondamentale curare il rapporto umano con i colleghi, cercare sintonia nel team di lavoro. Un capitano, pur essendo il responsabile, non fa nulla senza il supporto degli altri membri dell’equipaggio, quindi il marinaio, il timoniere e il bigliettaio”. Svolgere il ruolo di capitano è, per Suman, un vero privilegio: la bellezza di lavorare sul lago, in un contesto naturale affascinante, fa dimenticare tutti gli aspetti che lo rendono per certi aspetti faticoso: “Impostare la sveglia alle 3.40, lavorare il sabato, la domenica e i giorni festivi comporta sicuramente dei sacrifici – conclude Suman, sposato e padre di due bambini -, ma di fronte alla meraviglia di questo mestiere non posso che ritenermi molto fortunato. Un grazie speciale va alla mia famiglia: è anche merito loro se sono diventato quello che sono oggi”.







