L’esercitazione congiunta tra Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Navigazione Laghi ha testato l’efficacia operativa sul Garda, simulando scenari di soccorso per rendere più tempestiva la risposta alle emergenze
Dopo la positiva esperienza dello scorso aprile sul Lago di Como, il Reparto operativo laghi della Guardia Costiera, di concerto con il Roan della GdF, ha replicato anche sul Lago di Garda l’esercitazione navale congiunta finalizzata a testare e consolidare le procedure operative di coordinamento tra enti e realtà territoriali impegnati nelle attività di polizia e soccorso lacuale.
Il Capitano di Corvetta della Guardia Costiera Massimiliano Quinto ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “Abbiamo voluto replicare anche sul Garda un’attività addestrativa congiunta, adattandola alle caratteristiche di questo territorio. Conoscere e condividere le procedure è indispensabile, ma è sul campo che si verifica la capacità di enti diversi di operare in maniera coordinata, tempestiva ed efficace. L’esercitazione ha consentito agli equipaggi di confrontarsi con scenari complessi e potenzialmente realistici. Grazie anche alla disponibilità di Navigazione Laghi, abbiamo potuto testare non soltanto la preparazione dei singoli operatori, ma soprattutto la capacità dell’intero dispositivo di agire come un sistema integrato”.


Sulla stessa linea di pensiero è il Tenente Colonnello Paolo Zottola: “L’esercitazione nasce dall’esigenza di offrire ai cittadini un servizio efficiente ed efficace. Siamo convinti che, per ottenere un’elevata qualità dell’azione, occorre che tutte le forze operino in modo sinergico, nel rispetto dei propri compiti. Come Guardia di Finanza abbiamo preso parte allo scenario di security, nell’ambito del quale abbiamo testato procedure e modalità operative per raggiungere in rapidità una nave della Gestione Governativa Navigazione Laghi e fermare un passeggero che effettuava atti ostili”.





