Grazie a un accurato restyling e all’assegnazione di arredi confiscati alle mafie, la dimora del capitano McEacharn ha riaperto ufficialmente al pubblico
Lo scorso 29 marzo ha segnato una data storica per Verbania con l’inaugurazione dei saloni di rappresentanza di Villa Taranto, sede della Prefettura. Il tutto in un evento che ha compreso un viaggio di autorità e cittadini sul Piroscafo Piemonte, che ha attraccato di fronte ai giardini botanici della villa.
Gli ambienti, rimasti a lungo privi degli arredi originali del capitano McEacharn, sono stati restituiti alla pubblica fruizione dopo un profondo lavoro di recupero. “Abbiamo iniziato a studiare come potesse essere questa villa, che era stata donata allo Stato solo come immobile”, spiega il Prefetto Matilde Pirrera. Per colmare il vuoto degli interni, l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati ha assegnato oltre 100 elementi tra vasi, divani e statue – sottratti alla criminalità organizzata. “Si è voluto dare senso a una profonda sinergia tra tutti gli enti coinvolti, tra i quali la Prefettura, l’Ente Navigazione Laghi e l’Arma dei Carabinieri”, prosegue il Prefetto, sottolineando come il progetto ridia vita alla storia del capitano scozzese che qui decise di investire negli anni ‘30, integrando anche cimeli autentici in comodato d’uso.
Da aprile, grazie all’ausilio dei volontari dell’Associazione Carabinieri, i saloni sono finalmente visitabili su prenotazione, in un percorso unico che collega la bellezza dei giardini botanici al valore civile della legalità.







