Le arance rosse sono state al centro della diciannovesima edizione della tradizionale festa, occasione in cui anche i cittadini hanno aperto le porte di casa per accogliere i visitatori
A metà strada tra il periodo del Carnevale e l’inizio della primavera, Cannero Riviera si trasforma in un’esplosione di colori e profumi. Dal 28 febbraio all’8 marzo, infatti, presso questa pittoresca località sulla sponda piemontese del Lago Maggiore si è tenuta l’annuale Festa degli Agrumi, giunta alla diciannovesima edizione. Un’edizione tutta dedicata al “rosso”; tra le numerose varietà esposte nella mostra principale, un posto di primo piano è stato infatti dedicato alle tipiche arance pigmentate. Si tratta solo di una delle tante varietà incontrate nei giardini privati, nell’esposizione tematica allestita nella casa parrocchiale, nelle mostre fotografiche, nei lavori del Liceo artistico Ferrini Franzosini e nell’installazione paesaggistica Orange 5.0.
A sottolineare la vera peculiarità della manifestazione è il sindaco Federico Carmine, per il quale “senza la disponibilità dei cittadini canneresi non si potrebbe fare nulla. La cosa principale, la vera bellezza dell’evento, è infatti che molti cittadini aprono le porte dei loro giardini per farli visitare e mostrare le piante messe a dimora. C’è un grande lavoro da parte della cittadinanza”.
Una partecipazione popolare che dice molto di quanto l’evento sia entrato nel Dna della cittadinanza: “Siamo alla diciannovesima edizione e siamo già in preparazione per festeggiare i vent’anni il prossimo anno. Direi che ormai la manifestazione ha maturato una storia che permette di dire che non è più una novità, ma una vera tradizione: un appuntamento fisso a tutti gli effetti”, conclude il sindaco di Cannero Riviera.

Espressione di femminilità
L’esposizione principale, che ha raccolto decine di esemplari coltivati a Cannero, ha esplorato il rosso come pigmento naturale e come “simbolo del femminile”: energia, maturazione, protezione, interiorità.






