Sotto l’attenta guida del Gestore Pietro Marrapodi, l’ente ha saputo coniugare visione e concretezza, dando vita a un sistema di mobilità che unisce comunità, tutela l’ambiente e sostiene lo sviluppo locale

Quel ramo orientale del Lago di Como è un luogo in cui l’acqua si fa storia e il paesaggio diventa infrastruttura. Qui la Navigazione Laghi opera ogni giorno come un presidio di connessione e di servizio, unendo comunità, promuovendo sviluppo locale e custodendo un patrimonio ambientale e culturale di valore inestimabile. Sotto la guida del Gestore Pietro Marrapodi, la Navigazione Laghi ha saputo coniugare visione e concretezza, rafforzando il ruolo del sistema lacustre come infrastruttura moderna e sostenibile. Marrapodi ha impresso un segno di rinnovamento e attenzione al territorio, valorizzando l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini che garantiscono efficienza, sicurezza e accoglienza su ogni tratta, anche nei collegamenti meno visibili ma fondamentali, come quelli del ramo lecchese.
Il Lago di Como, in particolare nella sua sponda orientale, è oggi un laboratorio di equilibrio tra mobilità pubblica, turismo e tutela del paesaggio. Le linee che solcano le sue acque non sono solo rotte di navigazione, ma percorsi di vita che tengono unite famiglie, studenti, lavoratori e visitatori. Ogni traversata racconta la forza di un sistema che funziona grazie alla professionalità di chi lo serve e alla fiducia di chi lo vive. Questo impegno quotidiano fa della Navigazione Laghi non solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di identità e coesione per il territorio. È la prova concreta che il lago non è soltanto una meraviglia naturale, ma un’infrastruttura viva che sostiene la crescita sostenibile e rappresenta l’Italia migliore: quella che unisce la bellezza al lavoro, la tradizione alla visione, l’acqua alla vita delle comunità che la abitano.






