Sulla sponda lombarda, la cittadina è immersa nel verde e regala perle come il mausoleo un po’ Pantheon di Roma, un po’ villa palladiana
Ispra, piccolo centro sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, si trova esattamente di fronte a un altro noto paese della zona, Lesa, in territorio piemontese. Pittoresca e tranquilla, Ispra è frequentata soprattutto d’estate da numerosi turisti italiani e stranieri che la apprezzano per le sue caratteristiche di centro ancora incontaminato.
VILLE DA AMMIRARE
Qui non mancano lussuose ville di grande pregio, come Villa Rocchetta, costruita nel 1935 per Elena Consonno e ora sede di rinfreschi e matrimoni, Villa Ranci Ortigosa De Corti, Villa Sagramoso Brivio, edificata fra il centro e il lago nel corso dell’Ottocento, e Villa Quassa in cui trascorse l’infanzia Luigi Cadorna, il generale rimasto, suo malgrado, famoso per la sconfitta di Caporetto. Villa Quassa possiede uno dei parchi più estesi del Lago Maggiore capace di ospitare alberi monumentali. Anche il municipio di Ispra nel centro del paese è circondato da un parco dal gusto romantico, il parco di Villa Castelli. Ispra, come i centri vicini, ha avuto in passato un ruolo importante nella lavorazione e nella produzione della calce. Proprio per questo motivo si trovano ancora oggi le antiche fornaci, dei grossi forni in mattone impiegati per cuocere la pietra calcarea e ricavarne la calce. La vicinanza al lago era ricercata in quanto il trasporto di questo materiale avveniva via acqua fino a Milano. Da segnalare infine il mausoleo di Castelbarco, proprio di fronte al cimitero. Per la sua forma ricorda un po’ il Pantheon di Roma e in parte le ville palladiane, soprattutto Villa Capra, nel Vicentino. La parte esterna è in granito bianco mentre l’interno in granito rosso. Fuori dal mausoleo, una scalinata conduce direttamente sul lungolago. Per gli innamorati, e non solo, è consigliabile scoprire la bellezza di Ispra imboccando la Passeggiata dell’Amore sul lungolago.

LA PASSEGGIATA DELL’AMORE
Il tracciato, parte dell’Anello delle Fornaci, si snoda tra due monti, il monte del Prete e il monte Nassi, creando insenature romantiche e pendii rocciosi. Questo itinerario, breve ma suggestivo – lungo solo due chilometri – offre una vista spettacolare sul lago e la possibilità di immergersi nella poesia dell’amore. L’Anello delle Fornaci è invece un percorso di circa quattro chilometri totali, che permette di scoprire l’attività industriale primaria della zona: quella della produzione di calce, ceramica e mattoni.

Il primo tratto pianeggiante lascia il passo ad un altro dal dislivello più accentuato e costituito da gradoni di varia altezza; importante dunque prestare attenzione lungo questa parte di percorso. Giunti alla Fornace del Pinett si aprirà una vista panoramica sulla baia di Ispra. La sua caratteristica passerella e il porticciolo faranno immergere i visitatori in un luogo quasi nascosto. Circondata da vegetazione rigogliosa, la Fornace della Punta offre un’atmosfera tranquilla e rilassante. A questo punto il sentiero sale tortuoso fra la vegetazione fino ad arrivare ad un belvedere. Tornando indietro fino al punto “La Brela”, ci si ritroverà nuovamente sulle sponde del lago, dove si può fare un picnic, ammirare il paesaggio e rilassarsi nella spiaggetta bevendo qualcosa al bar.







