Il festival d’area ideato da Giovanna Sorbi si avvia verso il gran finale del 26 dicembre, al termine di un’altra memorabile edizione condotta magistralmente da Serafino Tedesi
Le rive del lago si trasformano in un palcoscenico e l’intera comunità si riunisce attorno alla musica e alle specialità del proprio territorio. È questo lo spirito di Suoni e Sapori del Garda, il festival d’area che da 13 anni unisce musica, arte e cultura gastronomica lungo le sponde del più grande lago italiano. L’edizione 2025, che si avvia alla conclusione con gli ultimi appuntamenti invernali, ha confermato il successo della rassegna. Ideato dal compianto maestro Giovanna Sorbi, il festival nacque dal desiderio di intrecciare il linguaggio universale della musica con la valorizzazione del patrimonio storico e naturale del territorio.Sin dalle prime edizioni, la rassegna ha trovato terreno fertile grazie all’impegno del Comune di Gardone Riviera e al sostegno della Comunità del Garda, l’ente interregionale che riunisce 55 comuni delle province di Brescia, Mantova, Verona e Trento.
Dal 2018 la guida artistica del Festival è affidata al violinista Serafino Tedesi, anima di Infonote Srl. Con la sua direzione, Suoni e Sapori del Garda ha ampliato la propria geografia, estendendo il circuito anche ai comuni delle province limitrofe e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Il 2 giugno, il sipario si è alzato come da tradizione sull’Anfiteatro del Vittoriale degli Italiani, dove l’Orchestra Infonote, diretta dallo stesso Tedesi, ha inaugurato la XIII edizione con la Settima Sinfonia di Beethoven. Da quel momento, il calendario ha proposto oltre 20 appuntamenti in 13 comuni. Il programma invernale, con i concerti di novembre e dicembre tra Lonato del Garda, Salò e Gardone Riviera, chiuderà il cerchio: la musica ritorna dove tutto è cominciato, sulle sponde del lago.






