La manifestazione ha offerto una prospettiva inedita del lago, accendendo i riflettori su un modello di sviluppo che punta su sostenibilità, destagionalizzazione e valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche
Per un weekend, il Garda ha cambiato passo, prendendosi un momento di pausa in cui le auto si sono fermate, il traffico si è azzerato e la strada è tornata alle persone. Il merito è dell’ultima edizione della Lake Garda 42 Showdown – Peak Lake Garda, andata in scena dal 10 al 12 aprile tra Limone sul Garda e Malcesine; un evento che ha il merito di trasformare ogni anno uno dei tratti più iconici del lago in un teatro sportivo affacciato sull’acqua e incorniciato da scorci spettacolari.
“Una manifestazione come questa fa fermare tutto il sistema – racconta Silvio Rigatti, presidente di Garda Trentino SpA e organizzatore dell’evento: si blocca il traffico e finalmente ci si gode la natura che il Garda ci regala. È qualcosa che bisognerebbe fare più spesso”.
Il percorso ha offerto agli atleti e al pubblico una prospettiva inedita della zona: “Partire da Limone e arrivare a Malcesine significa mostrare quanto il lago sia una risorsa incredibile dal punto di vista naturalistico – prosegue Rigatti -. Ammirare questo panorama senza il traffico ha tutto un altro sapore”.
Ma c’è un elemento che più di altri definisce l’identità della manifestazione: la sostenibilità. “Crediamo nel valore del correre a piedi fermando le auto per qualche ora”. Un gesto apparentemente semplice che si muove in una direzione chiara: quella di un turismo capace di rispettare e valorizzare il territorio che lo ospita.
Dietro la riuscita della manifestazione c’è un lavoro di squadra complesso, che ha messo d’accordo territori e amministrazioni locali. “Il risultato è reso possibile dal contributo di partner rodati come Comunico, capaci di intervenire dove serve per garantire sicurezza e valorizzare i punti di forza del territorio”, spiega Rigatti. L’obiettivo è rendere la Peak Lake Garda un appuntamento fisso, collocato strategicamente a ridosso della Pasqua, con il duplice intendo di “distribuire meglio le presenze turistiche nel corso dell’anno e consolidare il Garda Trentino come destinazione di riferimento per l’outdoor, dalla corsa alla bici fino all’arrampicata”.






