Il rinomato marmo bianco-grigiastro locale, duro e compatto, cavato già in epoca romana, fu largamente utilizzato per la costruzione di monumenti e chiese, tra cui il Duomo di Como
Il lago di Como è capace di regalare panorami davvero mozzafiato come quello che si può ammirare dalla sommità della sponda occidentale del lago, tra Musso e Dongo. Raggiungere questo balcone sullo specchio d’acqua è relativamente semplice, basta risalire in auto la cementata che parte da Musso e percorrere l’ultimo tratto a piedi. In questo modo si percorre un tracciato ad anello che, da Musso appunto, porta a ridiscendere a Dongo. Inerpicandosi tra case e terrazzamenti si arriva alla chiesa di San Bernardo, con il suo caratteristico cappello rosso che copre il campanile.
La chiesa di San Bernardo
Situata a 1.105 m di altitudine di fronte al Sasso di Musso, la chiesa fu consacrata nel 1856, ma la sua costruzione risale almeno al Settecento. All’interno è conservata la statua di San Bernardo, donata nel 1892 dai contadini di Musso e Catasco. La chiesetta, da cui si gode un panorama unico sul lago, sul Monte Legnone e sulla vallata dell’Albano, sorge accanto al tracciato della famosa Via dei Monti Lariani ed è raggiungibile solamente a piedi o in mountain bike. Da tradizione, ogni estate, precisamente la domenica dopo San Rocco, si celebra la festa dedicata a San Bernardo che vede la partecipazione di numerosi fedeli.
Il percorso ad anello
La discesa si svolge nella valle Albano, sul versante opposto, in un ambiente selvaggio fatto di ripidi prati e vallette. Dalla chiesa si segue l’indicazione del Sentiero 4 della via dei Monti Lariani e, dopo un lungo percorso, si raggiunge l’agglomerato di Piazze (800 m), dove si prende una sterrata che scende al ponte sul torrente Albano. Da qui si sale a Catasco e si prende la strada asfaltata che scende a Dongo, si attraversa il Ponte della Regina e si giunge accanto alle celebri ferriere. Tenendo la destra, si attraversa il paese, si oltrepassa la Chiesa di S. Maria in Martinico e si raggiunge il lungolago di Dongo. Si svolta a destra sulla Statale Regina, la si attraversa e si prosegue in direzione di Musso finché si raggiunge il lungolago. Durante il percorso si può visitare la Chiesa di Sant’Eufemia, raggiungibile solo a piedi. L’edificio sorge in posizione panoramica tra il Giardino del Merlo e le antiche cave di marmo e faceva parte del complesso della Rocca Medicea distrutta nel 1532. L’attuale costruzione risale al 1622 e presenta una pianta a una navata con presbiterio quadrangolare. La chiesa è dedicata a Sant’Eufemia, donna originaria di Sueglio (Val Varrone). Dopo la sua morte, considerate le buone azioni svolte dalla donna, i contadini di Musso e Dongo costruirono una chiesa in suo onore con la porta rivolta verso Musso; la leggenda racconta che i donghesi, di notte, muravano la porta per aprirne una rivolta verso il loro paese, ma al mattino seguente la ritrovavano sempre nella sua posizione originaria.







