Non solo flotte e infrastrutture: Navigazione Laghi investe sulle persone, per rendere l’azienda più inclusiva e al passo coi tempi
L’Ente Governativo sta trasformando una tradizione secolare in un modello di parità e sostenibilità sociale.
Per decenni, il racconto della navigazione interna è stato scritto quasi esclusivamente al maschile. Un mondo fatto di motori, ponti di comando e un know-how tecnico tramandato di padre in figlio, come un segreto di famiglia custodito tra le acque dei grandi laghi italiani. Oggi quel patrimonio storico di conoscenze e tradizioni sta affrontando la sua sfida più ambiziosa: ammodernare la flotta e, al contempo, rinnovare la cultura dell’organizzazione.
Sotto la guida del Gestore Governativo Pietro Marrapodi, Navigazione Laghi ha intrapreso un percorso che punta a superare i gesti simbolici dell’8 marzo per approdare a un cambiamento vero, profondo e strutturale. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’azienda in un luogo dove talento e competenza non hanno genere, dove la carriera può finalmente navigare in parallelo con le esigenze personali e familiari.
Il timone di questa nuova rotta è stato affidato nelle mani della Direzione Relazioni Esterne, che ha raccolto la sfida di tradurre i valori sociali in azioni concrete. Il punto di partenza è stato l’ascolto. La nuova linea aziendale si è aperta ai territori e, soprattutto, alle persone che ogni giorno consentono di offrire il servizio.
Non si tratta di un’operazione di facciata, ma un impegno su temi di scottante attualità. In collaborazione con il Policlinico di Milano, è stato avviato un progetto formativo nato in occasione del 25 novembre, per fornire strumenti di consapevolezza e supporto contro la violenza di genere.
È stato istituito un gruppo di lavoro partecipato da rappresentanti di ogni Direzione, affinché il cambiamento non sia “calato dall’alto” ma nasca dal confronto interno per costruire un vero Engagement condiviso. Il segnale più tangibile di questa evoluzione è l’adesione al sistema di certificazione della parità di genere. Un passo che accompagna l’Ente a misurarsi con parametri oggettivi, monitorando processi di selezione, equità salariale e opportunità di crescita.
I cambiamenti ad impatto sociale non avvengono dall’oggi al domani. Sono percorsi lunghi, da strutturare per step per non fare delle donne una specie a parte, da tutelare, coinvolgendo attivamente operatori e operatrici, costruendo opportunità paritarie all’insegna del merito e dell’azione pro-attiva di ogni lavoratore.
È una “rivoluzione gentile” che si inserisce in un piano di rilancio più ampio. Accanto alla progettualità strategica per il rinnovo della flotta e delle infrastrutture, Navigazione Laghi sta investendo massicciamente sulle persone che lavorano in questa grande azienda, la sua vera forza propulsiva. L’idea è che un’impresa più inclusiva sia anche più efficiente, efficace e vicina ai cittadini. Il futuro della navigazione non passa solo da motori ibridi e banchine moderne, ma soprattutto nella la capacità di valorizzare ogni singola persona, garantendo che nessuno debba scegliere tra l’ambizione professionale e la qualità della propria vita.
Un percorso lungo e articolato, certo, e come ogni processo umano perfettibile. Ma la rotta è tracciata: Navigazione Laghi sta dimostrando che si può restare fedeli alle proprie radici pur cambiando pelle, per navigare verso un futuro più equo e accessibile a tutte e a tutti.






