Dai laghi dell’Alto Piemonte al Maggiore, un viaggio di valori condivisi e comunità
Il passaggio della fiaccola olimpica lungo i laghi e nell’Alto Piemonte ha portato nei luoghi attraversati il clima dei grandi eventi, quelli che coinvolgono atleti, volontari, sindaci e persone comuni, accompagnando in un’atmosfera di festa un simbolo universale di concordia, solidarietà, pace e convivenza tra i popoli.
In questo racconto si è inserita la presenza dello storico piroscafo Piemonte, varato nel 1904 quando le macchine funzionavano ancora a vapore: questa imbarcazione ha accompagnato la fiaccola sulle acque del lago, diventando un tedoforo d’eccezione e offrendo l’immagine di una comunità che racconta la propria storia attraverso le bellezze naturali e attraverso manufatti nati dal lavoro e dalla fatica, divenuti nel tempo veri e propri musei; in questo caso un museo galleggiante.
Sul Lago Maggiore, come nelle altre tappe piemontesi, il passaggio è stato seguito con il coinvolgimento di famiglie, studenti e volontari che si sono riconosciuti nei valori dei cinque cerchi, come il rispetto, la lealtà e il confronto con sé stessi, valori che appartengono allo sport e che trovano riscontro anche nella vita quotidiana di tutti. Per il nostro Piemonte questo passaggio ha rappresentato anche l’occasione per richiamare l’esperienza delle Olimpiadi invernali del 2006, a vent’anni da quell’appuntamento, come patrimonio di competenze e di passioni e volàno di promozione e attrazione turistica, per raccontare realtà che vivono di bellezza, di accoglienza e di futuro.





