Il 14 gennaio il simbolo dei Giochi di Milano-Cortina 2026 ha percorso il tragitto che separa la località di Stresa da Isola Bella, attraversando le acque del Golfo Borromeo
Lo scenario unico del Lago Maggiore ha fatto da sfondo, lo scorso 14 gennaio, al passaggio della fiamma olimpica dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Per l’occasione la fiaccola è stata ospitata a bordo dell’antico piroscafo Piemonte, entrato in funzione per la prima volta nel lontano 1904. Il simbolo delle Olimpiadi, che nelle scorse settimane ha toccato numerosi luoghi iconici del territorio italiano, ha percorso il tragitto che separa Stresa e Isola Bella su un’imbarcazione che ha fatto la storia della navigazione lacuale nel nostro Paese e che è tornato in servizio dopo due anni di lavori di restauro. Un appuntamento unico, che ha permesso di valorizzare la bellezza del Lago Maggiore e, in particolare, di siti suggestivi come Isola Bella.

UN GIOIELLO DELLA NAVIGAZIONE
Il Piroscafo Piemonte che ha trasportato la fiamma olimpica da Stresa a Isola Bella rappresenta un gioiello della navigazione lacuale. Il mezzo dispone di 440 i posti disponibili, di cui 197 al coperto.
Al passaggio della fiaccola olimpica hanno assistito personalità come Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Pietro Marrapodi, gestore governativo di Navigazione Laghi. “Il passaggio della fiamma nel Golfo Borromeo non è stato solo un momento cerimoniale, ma un’importante operazione di marketing territoriale. La scelta del Piroscafo Piemonte sottolinea l’attenzione verso la conservazione delle tradizioni e dell’archeologia industriale, motori pulsanti di un turismo sostenibile e di qualità”, ha sottolineato Morelli, come riportato anche dal Corriere della Sera. “È stato un orgoglio per tutta la nostra azienda trasportare il braciere olimpico”, ha commentato Marrapodi. “Mettere a disposizione le nostre eccellenze storiche per un evento di tale portata mondiale è il segno del legame indissolubile tra l’istituzione che rappresento e lo sviluppo turistico della regione”.






