Un racconto di appartenenza e di impegno per rendere sempre più il Lago Maggiore una destinazione viva in ogni stagione dell’anno
Il Lago Maggiore è diventato un riferimento costante, quasi un calendario naturale che scandisce il tempo. Per i residenti, il lago è spazio di lavoro e di relazione, legato al turismo, alla navigazione, ma anche ai momenti di svago e contemplazione. Nel corso dei secoli, il Lago Maggiore ha raccolto memorie individuali e collettive: racconti di viaggiatori, artisti, scrittori e poeti che ne hanno fissato l’immagine letteraria e culturale. Le feste patronali, le tradizioni, le leggende locali, legati all’acqua testimoniano una continuità di significati che fa del lago un archivio vivente della memoria comunitaria. Vivere il Lago Maggiore significa appartenere a un paesaggio che parla, che ricorda e che accompagna la vita di tutti i giorni. L’amministrazione comunale di Arona ha messo al centro del proprio impegno la promozione del turismo come motore di sviluppo locale, valorizzando i luoghi d’interesse, potenziando gli eventi e migliorando i servizi per i visitatori: obiettivi che vedono Arona non più solo mete estiva, ma destinazione tutto l’anno. Il Comune resta aperto a ogni proposta che possa portare valorizzazione al territorio ed essere di richiamo per la città, come recentemente avvenuto con “Arona Insieme On Stage” e con l’organizzazione del Natale 2025 e l’installazione delle iconiche bolle scenografiche in Piazza del Popolo, che ospiteranno i dehors invernali di tre attività di somministrazione. L’iniziativa rientra infatti in un più ampio programma di destagionalizzazione del turismo, volto a valorizzare il centro cittadino anche nei mesi meno frequentati.

A questo proposito, con l’Europarlamentare Isabella Tovaglieri e su impulso e con la presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli con delega alla Navigazione Laghi, abbiamo organizzato un convegno per parlare e capire se è possibile lavorare tutti insieme per il nostro bellissimo Lago Maggiore: Comuni, Province, Camere di Commercio, Associazioni di categoria, realtà imprenditoriali del territorio, il Distretto Turistico dei Laghi, la famiglia Borromeo del Piemonte, Lombardia e Svizzera. È stata sicuramente una sfida raccolta da tutti, dalla quale ne è scaturito un bel dibattito.
Per finire, un pensiero personale. Arona e il lago Maggiore sono luoghi che rappresentano il mio modo di intendere il territorio: non come confine, ma come spazio di incontro, di scambio e di dialogo. Il lago è anche il ricordo di ciò che è stato e la visione di ciò che può ancora essere. Guardare il lago significa guardare me stesso e il mio territorio con uno sguardo che unisce affetto e responsabilità: un legame umano e simbolico che continua a dare senso al mio agire, ogni giorno, grazie al costante supporto e alla fiducia della mia comunità.





