È il punto di partenza ideale per chi desidera attraversare il Sentiero del Viandante.
È il classico paesaggio da cartolina, con i portici che si riflettono nelle acque del lago e le montagne che fanno da sfondo. Mandello del Lario non è conosciuta però soltanto per la sua bellezza naturale, ma anche per l’importanza storica e culturale, data dalle origini antichissime. Il borgo è diventato famoso nel Novecento grazie alla Moto Guzzi, storica azienda motociclistica fondata qui nel 1921, a cui oggi è dedicato un museo, che ogni anno attira appassionati da tutto il mondo.
NATURA, STORIA E RELAX
Collocato ai piedi delle Grigne, un gruppo montuoso molto amato dagli escursionisti e dagli alpinisti, Mandello del Lario è il punto di partenza ideale per chi desidera attraversare il Sentiero del Viandante, uno dei sentieri di trekking più conosciuti del territorio.
Il borgo è tutto da scoprire: il pittoresco centro storico è caratterizzato da vicoli, piazzette e tipiche case in pietra, che le conferiscono un’atmosfera d’altri tempi. Tra gli antichi resti troviamo il Campanile di San Lorenzo e la Torre Pretoria, oltre a chiese antichissime, come quelle di San Lorenzo e di San Giorgio, che custodiscono splendidi affreschi medievali. Tra i punti di interesse merita una visita anche la Torre di Maggiana, conosciuta come Torre del Barbarossa, per aver ospitato l’Imperatore Federico I di Germania alla fine del XII secolo. Dalla cima della torre si può godere di una vista panoramica sul lago e le montagne circostanti.
Il paesino è un angolo di paradiso durante la bella stagione: offre infatti piccole spiagge e un lungolago molto piacevole, perfetto per passeggiate e momenti di relax in famiglia. Dal porto partono poi i battelli con collegamenti diretti a Onno e Bellagio, per andare alla scoperta degli angoli più belli del Lario.
Oltre alle bellezze paesaggistiche, Mandello del Lario vanta una storia affascinante. Si reputa infatti che il territorio fosse abitato già durante l’epoca preistorica, anche se le origini vere e proprie del comune risalgono al periodo degli antichi Romani, durante il quale è presumibile che l’insediamento realizzato qui avesse finalità difensive. Spostandosi poi idealmente nel tempo fino a un periodo più recente, si può ricordare come la cittadina abbia dato i natali a Rubaconte da Mandello, podestà di Bergamo e di Firenze nel XIII secolo e citato direttamente da Dante Alighieri nella Divina Commedia all’interno del XII canto del Purgatorio. Nel 1532, invece, il lago di Como che bagna Mandello del Lario fu teatro di una violenta battaglia tra gli Sforzeschi e il marchesato di Musso. Quest’ultimo era comandato da Gian Giacomo dei Medici, che in occasione dei combattimenti perse il fratello Gabriele.

L’EPOCA MODERNA
Un altro salto temporale conduce alla metà del XIX secolo, periodo nel quale Mandello del Lario divenne un punto di riferimento per l’industria siderurgica e, in generale, per il settore secondario lombardo. Una vocazione confermata, e ulteriormente rafforzata, nei decenni successivi, quando la cittadina in provincia di Lecco vide nascere diverse imprese di fama internazionale: dalla Cemb alla Gilardoni Spa, oltre alla già citata Moto Guzzi. Ancora oggi questa vocazione è ben presente nel territorio, nel quale anche il turismo riveste un ruolo di primo piano.






