Il 14 aprile il Lago di Como ha ospitato l’esercitazione finalizzata a testare le capacità di intervento e favorire la standardizzazione delle procedure operative tra gli enti statali e quelli locali
Testare le capacità d’intervento congiunto e la standardizzazione delle procedure operative tra enti statali e locali che, a diverso titolo, esercitano funzioni di polizia e soccorso sul bacino del Lario. È questo l’obiettivo dell’esercitazione navale congiunta denominata “Lago di Como 2026”, che si è svolta lo scorso 14 aprile nelle acque antistanti il comune di Laglio. L’iniziativa è stata coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Como e dal Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano, alla presenza dei prefetti di Como e di Lecco.
Per la riuscita delle operazioni sono state impiegate, oltre alle unità navali delle Forze dell’Ordine e del Soccorso, anche due Navi della Gestione Governativa Navigazione Laghi. Nello specifico, l’attività è stata strutturata su due distinti scenari. Nel primo, denominato “Security”, è stata simulata un’operazione di polizia finalizzata a fermare una persona che, in preda a un momento di follia, con un coltello, cercava di colpire i turisti presenti a bordo di un traghetto di linea. L’intervento congiunto della Guardia di Finanza – che ha impiegato per l’occasione un team di abbordaggio – della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Provinciale ha consentito di fermare e trasferire sulla terraferma l’assalitore, mettendo in sicurezza l’area. Il secondo scenario, denominato “Safety”, ha previsto la simulazione di un evento di soccorso, con il recupero di persone in acqua e l’evacuazione, da una nave del trasporto pubblico di linea, di passeggeri feriti a cura della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa e dell’Areu. A seguire, vi è stato lo spegnimento, da parte dei Vigili del Fuoco, di un incendio sviluppatosi a bordo del traghetto.

“L’esercitazione ci ha permesso di mettere in pratica le procedure da adottare in casi reali e predisporre un documento condiviso – racconta il Tenente Colonnello Paolo Zottola, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Como -. Come GdiF avevamo inoltre l’obiettivo di creare una catena operativa, simulando una situazione d’emergenza a bordo di un’unità della Navigazione Laghi che svolge trasporto pubblico di linea. Ci interessava sviluppare questa procedura, basata su una chiamata da parte del Comandante della nave, a seguito della quale sono attivate le Forze di polizia per intervenire, fermare e trasferire sulla terraferma eventuali persone ostili che minacciano i passeggeri”. Dopo quella sul Lago di Como, è prevista una prossima esercitazione il 15 luglio, che sarà allestita sul Garda sempre in collaborazione con Navigazione Laghi.
“Le esercitazioni relative al dispositivo S.A.R. coordinato sui bacini lacustri di Como, di Garda e del Maggiore risultano essere fondamentali per aumentare la sinergia tra i vari Corpi dello Stato – racconta il Capitano di Fregata del Corpo delle Capitanerie di Porto Antonello Ragadale, Comandante del Reparto Operativo Laghi Guardia Costiera Milano –. Nell’ambito del coordinamento delle attività di soccorso è di grande importanza il Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2024 dalle Prefetture di Como e di Lecco con i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, la Direzione Marittima della Liguria e le altre Forze di Polizia, che consente di avere un interscambio di informazioni tra i vari Corpi dello Stato sugli orari di prontezza operativa dei vari mezzi operanti sul Lago di Como”.
“Gli obiettivi di queste esercitazioni sono testare uomini e mezzi per consentire il raggiungimento della piena efficienza ed efficacia nei vari scenari, che dovranno essere sempre tempestivi e risolutivi”, prosegue Ragadale. Per quanto riguarda l’importanza di assicurare la massima sicurezza ai fruitori dei servizi navali sui laghi, “risulta fondamentale, proprio in vista dell’imminente stagione estiva, essere pronti a intervenire per qualsiasi emergenza di soccorso e sicurezza – conclude Ragadale –. Un sentito ringraziamento va alla Navigazione Laghi, che ha messo a disposizione due navi per l’esercitazione del 14 aprile, quest’anno si è potuto testare quello che potrebbe verificarsi su un’imbarcazione, sia in termini di ordine pubblico che di sicurezza dei passeggeri. Un gioco di squadra, quello messo in campo nell’esercitazione, che ha permesso di testare l’efficacia del sistema di sicurezza svolto dalle varie Forze di Polizia e Soccorso presenti sul Lario”.








