Dal Maggiore al Como, è cominciato qui il viaggio simbolico verso Milano-Cortina 2026, tra identità, comunità e promozione del territorio
Con il passaggio della fiamma olimpica sui laghi abbiamo voluto stupire con una scelta creativa e non scontata, valorizzando al massimo le potenzialità di territori ricchi di luoghi stupendi ma che hanno, a differenza di moltissime località italiane paragonabili, un valore unico: i laghi su cui si trovano. Non acqua che separa le meraviglie, ma collante che le rende uniche a livello mondiale. Il nostro obiettivo è rendere NaviLaghi protagonista del processo di destagionalizzazione del turismo lacuale. Sono felice che istituzioni, province, comuni e Camere di Commercio abbiano condiviso questo obiettivo che va nella direzione di alzare la qualità socio-economica dei territori e delle popolazioni del lago. Far passare la Fiaccola è un’enorme opportunità di visibilità, che permette ai luoghi interessati di promuoversi anche in periodi di minore affluenza turistica, che mi auguro possa essere colta da tutti i settori dell’accoglienza. Inoltre, i territori diventano protagonisti di un evento globale in cui le scuole, i giovani, le comunità possono sentirsi attori protagonisti e non solo spettatori passivi.

Ho ricordato più volte di come le opere che stiamo realizzando non siano pensate unicamente per i Giochi, ma come lascito alle comunità che le ospitano. Un’eredità tangibile e duratura, un patrimonio infrastrutturale e culturale che resterà nel tempo, nella memoria collettiva e nella percezione dei territori come luoghi centrali dell’identità italiana. Per molti territori, soprattutto quelli che non ospiteranno direttamente le gare, la fiaccola rappresenta un’occasione per contribuire al racconto nazionale delle Olimpiadi. Dunque, questo passaggio della Fiaccola sui laghi può avere una doppia valenza locale e globale allo stesso tempo. Rappresenta un modo per far conoscere i nostri territori, le nostre usanze, il nostro cibo, i nostri dialetti e far riscoprire la bellezza e il valore dei luoghi. Sono convinto che la forza dei grandi eventi sia proprio questa: riuscire a creare unità e partecipazione anche nei borghi più piccoli, mostrando quanto il Paese sia capace di costruire insieme. La fiaccola non è solo un simbolo che passa, è un segnale che accende identità e appartenenza.






