Nei primi del Novecento il manifesto inizia a diffondersi in tutta Italia come idea moderna di “pubblicità visiva”. La cartellonistica dei grandi laghi del Nord era allora arricchita da colori brillanti, scene idilliache e caratteri tipografici decorativi, influenzati dallo stile Liberty e Art Nouveau. Dalle illustrazioni vivaci e ironiche d’inizio secolo si passa poi a uno stile più moderno e simbolico nel secondo dopoguerra. Molti illustratori dell’epoca erano anche artisti affermati e non a caso alcuni di questi manifesti erano vere e proprie opere d’arte, capaci di raccontare storie e atmosfere nostalgiche.














