Tradizione ed innovazione sono le parole d’ordine su cui si stanno basando le azioni che sono state messe in campo per un rilancio della navigazione sui Grandi Laghi italiani.
Valorizzare il patrimonio culturale e storico della navigazione significa valorizzare i territori serviti e, allo stesso tempo, potenziare l’offerta di trasporto significa garantire un servizio pubblico migliore ed al passo con i tempi, anche in termini di benefici ambientali.
Le azioni già messe in campo si inquadrano in questo contesto sia sul fronte delle politiche del personale che sugli investimenti. Condizione essenziale per un rilancio dei servizi è stato il potenziamento degli organici del personale autorizzato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le conseguenti assunzioni che stanno procedendo ad un ritmo di 40 unità all’anno fino al 2029.
Quanto agli investimenti ricordiamo il refitting del piroscafo Piemonte in via di ultimazione sul Lago Maggiore, i refitting di quattro fra navi e traghetti della flotta e tre navi di nuova realizzazione (Ander, Agone e Ambrosiana) che sono state dotate di sistemi propulsivi ibridi. Altre tre arriveranno nei prossimi due anni.
Uno sforzo importante già in atto, ma la navigazione ha voluto fare un salto di qualità nella pianificazione con la definizione di un Piano industriale di respiro decennale al 2035 che orienterà i futuri investimenti in termini di rinnovamento della flotta, di innovazione digitale e di efficientamento dei processi.






