L’evoluzione dei motori di bordo racconta una storia di innovazione tecnologica che ha cambiato il modo di navigare. Prima dell’avvento del motore a combustione interna, caratteristiche distintive dei piroscafi del primo ’900 erano il cosiddetto cofano di macchina, uno spazio aperto che permetteva di osservare direttamente il funzionamento delle macchine, e la plancia, o “banco di manovra”, con bussola e manometri. Emblematica era anche la ruota a caviglie del piroscafo Piemonte, ancora oggi installata nella sua posizione originaria, in quei tempi necessaria per governare i timoni manualmente. Con gli anni ’50 e ’60 si affermano sulle motonavi i motori Diesel prodotti dall’industria italiana, come il motore FIAT a 6 cilindri in linea, 4 tempi, da circa 350 cavalli vapore.







