Dall’Arena al passaggio della fiaccola sul lago, il Veneto al centro di Milano Cortina 2026
L’Arena di Verona è destinata ad aggiungere alla sua lunga storia l’essere stata scelta come sede della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026. È forse l’unico caso di eventi simili in un anfiteatro attivo da duemila anni, parte integrante di un centro storico riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma Verona si identifica anche con il vicino Lago di Garda, ed è significativo che la torcia olimpica nel suo lungo viaggio attraverso tutta l’Italia abbia toccato le coste gardesane attraversando il centro di Peschiera, dominato dalle mura della fortezza veneziana del XVI secolo, Patrimonio Unesco. Il Veneto è uno scrigno di tesori, storia e cultura; nel panorama nazionale, è la regione scelta dal più alto numero di turisti, come confermano i 70 milioni di presenze che raggiunge in un anno. Di questo grande richiamo il Lago di Garda è una delle colonne più importanti, frutto di una vocazione storica come confermano i resti di ville dell’epoca romana sul suo territorio, testimonianza di una villeggiatura lacustre già apprezzata nell’antichità. Ma il Lago di Garda è soprattutto un grande crocevia di tradizioni e varietà territoriali. Navigandolo ci si rende conto quanto sia un punto geografico di congiunzione tra le aree dell’arco alpino e la Pianura Padana, tra l’Europa centrale e l’Italia, tra il Veneto di prospettiva adriatica e il cuore settentrionale del nostro Paese. Anche per questo assume un significato rilevante il passaggio sulle sue coste del fuoco che accenderà il braciere delle Olimpiadi nel cui nome sono unite Milano e Cortina.




