Una giornata di festa e partecipazione, che ha unito il territorio nel segno dei valori dello sport. I momenti salienti e le parole del sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni
Il 18 gennaio la fiamma olimpica è giunta nell’Alto Garda per la 42esima tappa del viaggio verso Milano-Cortina 2026, attraversando per la prima volta nella storia i comuni di Riva del Garda, Arco e Torbole sul Garda. Tantissime le persone che hanno affollato strade, piazze e lungolago per assistere a un momento storico ed emozionante, che ha celebrato i valori universali di sport, pace e amicizia. Partita da Riva del Garda, la fiaccola olimpica è stata accolta in piazza Catena, per poi attraversare la città lungo un percorso che ha toccato il cuore del centro storico fino al lungolago di via Giancarlo Maroni. Un passaggio carico di significato, che ha visto la presenza delle istituzioni provinciali e locali, tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi. Tra i momenti più suggestivi dell’intera tappa, il trasferimento della fiaccola via lago, dal Circolo Vela Arco a Torbole, scortata dalle imbarcazioni delle forze dell’ordine – Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera – affiancate dalle barche dei circoli velici del Garda Trentino, con il coinvolgimento di soci, allievi delle scuole vela e squadre agonistiche. Un’immagine potente, resa ancora più simbolica dal fatto che proprio nel Lago di Garda si trovi l’unico punto di confine tra tutte e tre le regioni olimpiche dei Giochi 2026: Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto e Lombardia.

“È stato un evento davvero importante ed emozionante, reso possibile dal lavoro attento e dalla grande dedizione di tantissime persone e associazioni del territorio”, ha dichiarato il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, che ha poi ringraziato Paola Mora, presidente del Coni Trento, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e l’assessore Mattia Gottardi. “Voglio ringraziare tutte le persone che hanno scelto di esserci e di partecipare con entusiasmo – ha aggiunto – condividendo un momento capace di scaldare il cuore e di richiamare quei valori universali che oggi, purtroppo, vediamo spesso messi in discussione. Un pensiero speciale va ai più giovani, presenti in numero straordinario, e alle scuole: la loro partecipazione è il segnale più bello e incoraggiante”.






