Inserito nel piano delle opere olimpiche, questo percorso di 3,2 km si trasformerà in una passerella panoramica che consentirà a cittadini, ciclisti e turisti di muoversi in totale sicurezza
Le Olimpiadi di Milano Cortina si concluderanno il 22 febbraio, ma alcune infrastrutture inserite nel Piano delle opere olimpiche avranno una vita molto più lunga e resteranno come eredità dei Giochi sul territorio. È il caso della pista ciclopedonale tra Abbadia Lariana e Lecco, un’opera giudicata strategica per la sicurezza, la mobilità sostenibile e la valorizzazione del paesaggio. Più nel dettaglio, il progetto, curato tecnicamente da Anas S.p.A., prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale di circa 3,2 km, con passerelle su impalcati e muri di sostegno, accessi alla riva del Lago di Como e interventi di riqualificazione ambientale dell’area. L’intervento può contare su una dotazione finanziaria di circa 32 milioni di euro e, una volta completato, questo tratto ciclopedonale andrà a integrarsi con la rete ciclabile più ampia della provincia di Lecco: un modo, anche questo, per valorizzare il patrimonio naturale e promuovere gli stili di vita attivi, coerentemente con gli obiettivi di sviluppo legati all’evento olimpico. L’impatto di quest’opera sarà importante: non solo collegherà i due centri, ma consentirà a cittadini, pedoni, ciclisti e turisti di muoversi in totale sicurezza, evitando il traffico di un’arteria storica del territorio come la Statale 36.
Lo scorso 15 dicembre, alla posa della prima pietra, era presente anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha sottolineato come “la ciclabile di Abbadia è strategica” poiché “unirà Milano alla Svizzera”. Il cantiere è stato attivato subito dopo Natale e l’inaugurazione è in programma per la primavera del 2027. Ma già prima dell’entrata in funzione una cosa è certa: questa ciclopedonale è una delle opere di legacy materiale più importanti dei Giochi di Milano-Cortina.






