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Il buen retiro di D’Annunzio: “giardino dolce e luce calda”

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Fuori rotta
Lago di Garda
Il buen retiro di D’Annunzio: “giardino dolce e luce calda”

Il teatro all’aperto del complesso dannunziano del Vittoriale

by Alessandro Armuzzi
10 Ottobre 2025

Nel cuore di Gardone Riviera svetta il “Vittoriale degli Italiani”, ultima residenza del vate, una vera e propria wunderkammer piena di cimeli, verde e addirittura una nave militare.

Gardone Riviera, centro di poco più di 2.500 abitanti sulla sponda bresciana del Lago di Garda, è conosciuto dai più per essere la sede del “Vittoriale degli Italiani”, residenza del poeta Gabriele D’Annunzio che qui vi morì nel 1938. Si tratta di un complesso imponente composto da edifici, piazze, un teatro all’aperto e un parco di 9 ettari, realizzato tra il 1921 e il 1938. “Ho trovato qui sul Garda una vecchia villa appartenuta al defunto dottor Thode. Il giardino è dolce… E la luce calda mi fa sospirare verso quella di Roma”, scriveva il vate nel 1921 alla moglie Maria. Nelle intenzioni di D’Annunzio il luogo doveva rappresentare la memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese dei soldati italiani durante la prima guerra mondiale. Pur non essendo un “futurista” (le antologie italiane lo eleggono come massimo esponente del Decadentismo), gli scrittori dell’epoca riconoscevano in D’Annunzio qualità come coraggio e amore per la velocità, aspetti chiave dell’eroe futurista. Proprio al Vittoriale si possono ammirare tre delle sue ultime automobili: la Fiat Tipo 4, l’Isotta Fraschini e l’Alfa Romeo “soffio di Satana”. Nella sala delle reliquie è invece conservato il volante spezzato del motoscafo di sir Henry Segrave, morto nel 1930 durante un tentativo di superare un record di velocità. Ma la grandeur del poeta si squaderna tutta nel parco dove svetta la nave militare Puglia: si tratta della vera prua e di buona parte delle sovrastrutture (castello, ponte, artiglierie, ecc) del torpediniere che la Regia marina donò a D’Annunzio nel 1923. L’impatto è surreale: una nave di fine 800 adagiata tra gli alberi, con la prua rivolta verso l’Adriatico.

Il torpediniere Puglia, una nave in mezzo al parco

LA MITTELEUROPA SUL LAGO DI GARDA

Si sa che il Lago di Garda è particolarmente amato dai turisti, che ogni anno in estate si riversano su tutte e tre le sue sponde. Non a caso durante la Belle Époque molte famiglie austriache e tedesche costruirono qui splendide residenze, come Villa Alba, dimora estiva dell’imperatore Francesco Giuseppe e della principessa Sissi, oggi usata per eventi. Gardone Riviera si sviluppò senza un vero piano regolatore, ma la forte influenza esercitata dall’ingegnere Fuchs, che fu anche sindaco del paese, e l’intervento di validi architetti le fecero assumere un’immagine armoniosa di città parco. Tra gli ospiti illustri non si può non citare il premier britannico Winston Churchill, che nell’estate 1949 soggiornò al Grand Hotel e nella locanda di punta San Vigilio, allora gestita dal suo connazionale, Leonard Walsh. Lo scopo ufficiale del suo soggiorno era quello di dipingere alcuni scorci del lago, ma i giornali, malevoli, scrissero che Churchill intendeva recuperare il suo carteggio con Mussolini, forse nascosto nelle casse del Duce nella vicina Salò. Luoghi da visitare sono sicuramente l’ex Casinò realizzato nel 1909 in stile liberty e il Giardino botanico André Heller, costellato di sculture di artisti come Keith Haring, Roy Lichtenstein, Mimmo Paladino, Erwin Novak e Susanne Schmoegner. Infine c’è la Torre San Marco (ex Torre Ruhland), costruita all’inizio del 900 dall’industriale tedesco Richard Langensiepen e usata come osservatorio. Acquistata da D’Annunzio nel 1925, assunse l’aspetto veneziano che vediamo ancora oggi.

Il Grand Hotel sul lago, costruito nel 1884 dall’ingegnere Luigi Wimmer
La torre di san marco, conosciuta con il nome di Torre Ruhland (terra della calma)

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